Le Ciclofficine popolari: laboratori di socialità e mobilità green

In Italia, come nel resto del mondo, si assiste da qualche tempo alla nascita di numerose “Ciclofficine popolari”, ovvero spazi gestiti da associazioni o collettivi che mettono a disposizione attrezzature e pezzi di ricambio a titolo gratuito, in modo da permettere a tutti i ciclisti amatoriali di poter riparare la propria due ruote a costo zero.

Questi spazi non sono semplici officine, ma veri e propri luoghi di incontro dove si scambiano esperienze, idee, progetti e si organizzano iniziative sociali e di sensibilizzazione all’uso della bici come mezzo di trasporto eco sostenibile.

Le ciclofficine, come appena detto, non svolgono la mera funzione di botteghe per l’autoriparazione dei propri cavalli a due ruote: piuttosto, si pongono come veri e propri laboratori di socialità nei quali è possibile scambiarsi idee e consigli sulle bici. Sono però anche punti di partenza per lo sviluppo di relazioni umane, con la messa a sistema idee e progetti.brosen_city_bicycle

Esemplificative sono le numerose manifestazione a livello nazionale nate da questi collettivi i quali, nel proporre un nuovo modo di vivere le città, aprono e ampliano a prospettive di discussione e riflessione ben più articolate. Si parte dalla bici come “mezzo” attraverso il quale ripensare gli spazi urbani e la viabilità, e promuovere uno stile di vita ecosostenibile e a basso impatto ambientale.

Le ciclofficine danno a tutti i cittadini la possibilità di aggiustare, riparare e assemblare nuovi mezzi a costo zero, ma soprattutto aggregano attorno ad un tema che può essere sviluppato all’infinito, poiché è un tema universale che ha a che fare con la vita di tutti, con la morfologia dei luoghi con una visione del mondo che abbraccia concetti di eco sostenibilità, riciclo e rispetto dell’ambiente.

In questi spazi molti chilometri sono stati macinati e moltissimi ingranaggi sono stati messi in moto: non solo fisici ma anche mentali, perché promuovono una nuova sensibilità ambientale, studiano sistemi alternativi per preservare e riqualificare gli spazi urbani, pungolano le istituzioni e la comunità a vivere e rispettare la natura e gli spazi comuni.

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